Pioli pronto a cambiare il Milan con due mosse

Dopo aver salutato Marco Giampaolo che ha pagato risultati disastrosi, fatti di nove punti in sette partite, il Milan riparte da Stefano Pioli. Goal.com si è soffermata sull’ipotetico Milan, che il tecnico parmigiano ha intenzione di mettere in campo a livello tattico. L’ex allenatore di Lazio, Inter e Fiorentina ha due moduli a lui cari, che utilizza a seconda dell’avversario, che le sue squadre incontrano.

Il Milan di Pioli, ballottaggio tra due moduli

Nella sua ultima non felice esperienza alla Fiorentina il nuovo tecnico rossonero, ha stabilmente adottato il 4-3-3, di memoria “gattusiana” . Davanti al solito Gianluigi Donnarumma, i quattro di difesa sarebbero, Alessio Romagnoli e Mateo Musacchio nel settore centrale, a destra Davide Calabria e sull’altra corsia Theo Hernandez. Non ci sarebbe più spazio al momento, per Ricardo Rodriguez, da titolare. Hernandez sarebbe più di spinta con cross e azioni personali, come il gol contro il Genoa, di sabato scorso; Giampaolo ha avuto il demerito di credere poco nel terzino iberico e invece le sue qualità tecniche si sono viste, nel secondo tempo del derby, con un giocatore volenteroso e dal cuore impavido, così come a Marassi, la fascia sinistra con lui ha cambiato faccia.

Nei tre di centrocampo Pioli, non rinuncerà a Lucas Biglia e Frank Kessie, criticatissimi dal popolo milanista. A sinistra spazio per Lucas Paquetà, con Pioli il brasiliano dovrebbe finalmente trovare lo spazio cercato, a discapito però, di un giocatore importante come Giacomo Bonaventura, almeno temporaneamente. In attacco, subito spazio alla velocità e all’intraprendenza di Rafael Leao, che è bravo nelle accelerazioni palla al piede, nel saltare l’uomo e potrebbe esserlo nei cross o nei passaggi in area di rigore, nonchè in zona gol; Josè Suso con il 4-3-3 tornerebbe a giocare in un modulo e posizione tattica più consona alle sue caratteristiche. Lo spagnolo è stato irriconoscibile e nullo nel 4-3-1-2 di Giampaolo e non adeguato a svolgere il ruolo di trequartista.

Piatek da recuperare

Le sue statistiche sono pessime zero reti, e solo tre assist. L’ex genoano potrà di nuovo partire da destra, accentrarsi e tirare in porta come era solito fare, con Gattuso, ma anche confezionare cross per Kryzstof Piatek, la grande e inaspettata delusione dall’attacco rossonero. Con questo sistema di gioco però, il “pistolero” ha segnato gol a grappoli dal suo arrivo al Milan, da Gennaio a maggio. Con il 4-3-3, ci si aspetta il riscatto del giovane numero 9 del “diavolo” che non riceverà cross, solo dai terzini, ma anche dagli esterni offensivi  il centrocampo, può offrirgli anche palloni in verticale, per mandarlo in porta, palla al piede.

Pioli però potrebbe optare anche per il modulo ad una sola punta, il 4-2-3-1; la difesa e i due mediani  Kessie e Biglia, non verrebbero toccati; in ballottaggio con loro però ci sono Ismael Benaccer e Rade Krunic. Sugli esterni, intoccabili Leao e Suso, Paquetà agirebbe da trequartista alle spalle di Piatek, o Ante Rebic.

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