Milan-Inter, Conte e Giampaolo giocano la carta a sorpresa

Mancano tre giorni al primo derby cittadino stagionale. Sabato sera, si sfideranno Inter e Milan. Una partita da sempre affascinante e importantissima per entrambe le squadre e le tifoserie.

Derby della Madonnina, sfide incrociate

Da ambo le parti i tifosi si aspettano di vedere i nuovi acquisti della sessione estiva, da poco conclusa. Nei nerazzurri spicca Romelu Lukaku, in ombra in queste due ultime uscite interiste, dopo il più che convincente inizio, condito da due reti. Primo derby milanese anche per Alexis Sanchez, che si augura di trovare un posto da titolare sabato sera. Il cileno potrebbe far rifiatare uno tra il belga e Lautaro.

Prima stracittadina anche per Niccolò Barella che ieri sera ha salvato l’Inter dalla sconfitta interna con un gran gol, cuore e sacrificio in mezzo al campo. Stefano Sensi, per l’allenatore è un elemento indispensabile, fin dal pre campionato, già tre reti quest’anno per l’ex Sassuolo  che ha conquistato subito il popolo nerazzurro, e pensare che era vicinissimo a passare dall’altra parte di Milano, quella rossonera, ma un blitz di mercato di Beppe Marotta ha sorpassato la concorrenza. In difesa spicca Diego Godin, che alla parola derby di certo, non si spaventa. Innumerevoli quelli da lui giocati a Madrid, con la maglia dell’Atletico contro il Real. Per finire Cristiano Biraghi e Valentino Lazaro, che difficilmente però inizieranno il derby di Milano da titolari. Prima stracittadina milanese anche per Antonio Conte, che di scontri fratricidi e importanti, ne ha vissuti sia da da giocatore che da allenatore, ma naturalmente a Torino.

La parola “nuovo” spicca anche al Milan, dove il patron Elliot aspetta ancora di vedere in campo, i 100 milioni di Euro di campagna acquisti, di questa estate. Rafael Leao, la giovane stella brasiliana che ha incantato e fatto sognare il Lille, riportandolo in Champions League. Theo Hernandez anche lui esperto di “clasicos  se così possiamo chiamarli se ne intende anche lui; e potrebbe vedere il campo, con la squalifica di Davide Calabria. Ante Rebic, che non fa caso al pubblico caldo e passionale, ci è abituato da sempre, tra i grandi stadi della Bundesliga, e nazionale croata.

Potrebbe trovare spazio e chissà regalare gioia al popolo milanista. Difficile che Leo Duarte trovi spazio sabato, ma l’ex centrale del Flamengo è pronto ad ogni evenienza. Per finire Marco Giampaolo, che sa per certo cosa vuol dire, essere teso in panchina durante una stracittadina, ma quella milanese è molto più pesante e la dirigenza già lo ha strigliato, dopo la vittoria sofferta, anche troppo a Verona.

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