Milan, Elliot alza la voce: obiettivi messi in chiaro

L’attuale proprietà del Milan, il fondo americano Elliot, ha fissato l’obbiettivo stagionale dei rossoneri in questa stagione. Mister Marco Giampaolo ha ancora bisogno di tempo, per trovare situazioni tattiche, che esaltino le qualità tecniche della rosa.

Milan, Elliot alza la voce: “Basta errori, obbiettivo Champions”

Nonostante la vittoria la vittoria interna sul neopromosso Brescia, essa non è bastata a far sorridere la dirigenza milanista. La prestazione a S.Siro contro le Rondinelle, da parte dei rossoneri, secondo quanto riporta Il corriere della Sera, è stata definita sconcertante, dal patron Elliot; non è bastato quindi il guizzo di Hakan Chalanoglu, che da partente certo, si sta riprendendo il “diavolo”. Non è andata giù al cda milanista, la sorprendente sconfitta al debutto conto l’Udinese. Il campionato sabato riprende e i rossoneri sono attesi, dalla trasferta di Domenica sul campo del neopromosso Hellas Verona, reduce già da quattro punti conquistati. La trasferta del “Bentegodi” non evoca ricordi storici particolarmente dolci al Milan. I rossoneri hanno perso due scudetti nel 1973 e 1990. Vincere per prepararsi al derby contro l’Inter, di sabato prossimo, nel migliore dei modi.

Elliot, Paolo Maldini e Zvonimir Boban, vogliono la qualificazione in Champions League, come obbiettivo stagionale, non più da fallire. Giampaolo finora ha utilizzato i giocatori più pronti dal punto di vista fisico, quelli che sono arrivati prima a Milanello, per svolgere la preparazione precampionato; Il patron rossonero, vorrebbe vedere i nuovi acquisti in campo, sopratutto Theo Hernandez, sulla via del recupero e Ante Rebic, passando per Raphael Leao e Leo Duarte. Questi rinforzi sono costati  100 milioni di Euro totali alla dirigenza, nonostante i limiti del fair play finanziario.

E’ quello che si aspettano anche i tifosi, che sicuramente mettono meno fretta a Giampaolo, ma la Milano rossonera, per storia, trofei e tradizione non è la Genova Blucerchiata, essendo più esigente e i tempi per fare esperimenti tattici, sono più corti.

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